Blog

Per inserire il tuo blog dovresti registrarti
feb 17

Written by: antonio
17/02/2010 9.40  RssIcon

Ciao a tutti sono la mamma di due stupende bambine e da un po' di tempo m'interesso di ottenere prodotti biologici a filiera corta, ma mi sono accorta che è possibile trovarsi di fronte a paradossi incredibili che difficilmente si notano, ma mi stanno inquietando abbastanza come vedere agricoltori che forniscono cassettine di frutta e verdura assortite ai loro clienti che li pagano a prezzi decisamente ragionevoli per entrambe le parti purtroppo però il problema di fondo è che le cassettine rigorosamente a perdere sono in plastica nera che secondo me è anche la peggiore che si possa trovare in commercio perché permette di nascondervi all'interno della fusione del prodotto tutte le più immonde schifezze.

Ciao a tutti sono la mamma di due stupende bambine e da un po' di tempo m'interesso di ottenere prodotti biologici a filiera corta, ma mi sono accorta che è possibile trovarsi di fronte a paradossi incredibili che difficilmente si notano, ma mi stanno inquietando abbastanza come vedere agricoltori che forniscono cassettine di frutta e verdura assortite ai loro clienti che li pagano a prezzi decisamente ragionevoli per entrambe le parti purtroppo però il problema di fondo è che le cassettine rigorosamente a perdere sono in plastica nera che secondo me è anche la peggiore che si possa trovare in commercio perché permette di nascondervi all'interno della fusione del prodotto tutte le più immonde schifezze.

Lo stesso problema, lo noto alla chiusura di mercati rionali dove in raccoglitori per l'immondizia si trovano indifferentemente cassettine di plastica e legno e quando dico legno spesso si tratta di "masonite"
(
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/masonite.shtml)

Ma è mai possibile che non si possano presentare almeno i prodotti biologici in cassettine di legno?

Qualcuno potrebbe rinfacciarmi che poi si disboscherebbe, ma non avete mai notato durante i vostri spostamenti dei boschi artificiali di pioppo? Beh neanche io li avevo mai notati fino a quando mi è capitato di parlare con alcuni agricoltori della mia zona che dicevano che è possibile ottenere più fondi statali ed europei lasciando incolto il proprio terreno piuttosto che piantarvi alberi che ciclicamente vengono abbattuti per produrre carta e cassettine da imballaggio; quindi questa materia prima sarebbe rinnovabile coltivando più pioppi mentre coltivazioni di petrolio o alberi della plastica sinceramente non li ho mai notati almeno nelle campagne attorno a casa mia.

Vi chiedo di approfondire questi argomenti perché io sono solo una mamma preoccupata per il futuro delle proprie figlie e non riesco ad ottenere informazioni sui costi di produzione e l'utilizzo energetico per la prima e la seconda soluzione, ma voi potreste essere più incisivi con le persone che contano o almeno per l'opinione pubblica che mi sembra giusto informare se il legno può tornare a prendere il posto della plastica che ho sentito dire potrebbe anche rilasciare sostanze sicuramente non salutari nel prodotto con cui viene a contatto.

Vi ringrazio anticipatamente per l'interesse che avete prestato a queste poche righe sperando di poter smuovere un po' le acque almeno nel mondo del biologico dove tutto dovrebbe essere più sano e salubre.

Cordiali saluti,

Portomaggiore Ferrara.

Marika Sarson

1 comment(s) so far...


Gravatar

Re: Lettera di una mamma

L'avrete sicuramente già visto, ma è importante ricordarlo:


video.google.com/videoplay?docid=-2138416794381091301#

By Paolo on   17/02/2010 9.57

Your name:
Gravatar Preview
Your email:
(Optional) Email used only to show Gravatar.
Your website:
Title:
Comment:
Add Comment   Annulla